Relazione tecnica impianti idrico-sanitari

La presente relazione riguarda i lavori occorrenti per l’istallazione degli impianti d’adduzione e distribuzione dell’acqua potabile sanitaria, dell’impianto di scarico delle acque e delle acque meteoriche.

DESCRIZIONE DELLE OPERE DA ESEGUIRE

Impianto idrico-sanitario

L’alimentazione dell’acqua necessaria al fabbisogno, verrà derivata dalla rete idrica pubblica, da linea esistente già a valle del contatore. Le tubazioni esterne, dove necessario passeranno interrate all’esterno dell’abitazione. Tutta la linea principale, le diramazioni ed i collettori di distribuzione saranno intercettabili.

Impianto di scarico dei servizi e degli accessori sanitari.

Gli impianti di scarico saranno costruiti in conformità con quanto indicato nelle rispettive norme UNI, tenendo conto dello sviluppo planimetrico e altimetrico, al fine di garantire il regolare funzionamento. Il sistema di scarico utilizzato per lo smaltimento delle acque reflue d’ogni servizio è del tipo a gravità. Al fine di limitare le variazioni di pressione all’interno del sistema di scarico (effetto pistone liquido), ogni colonna di scarico verticale, sopra l’innesto della diramazione più alta ,verrà prolungata a tetto , con bocca di uscita all’aria aperta protetta dal vento con apposito cappello esalatore, avente la funzione di ventilazione primaria. Il sistema di scarico delle acque meteoriche è indipendente da quello delle acque reflue di servizio.

PRESCRIZIONI TECNICHE GENERALI

In conformità alla normativa vigente, l’impianto idrico ed i suoi elementi devono rispondere alle regole di buona tecnica ; le UNI sono considerate norme di buona tecnica.
1 - Gli apparecchi sanitari, indipendentemente dalla loro forma e dal materiale costituente, devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • robustezza meccanica;
  • durabilità meccanica
  • assenza di difetti visibili ed estetici;
  • resistenza all’abrasione
  • pulibilità di tutte le parti
  • resistenza alla corrosione
  • funzionalità idraulica.

 

Per gli apparecchi di ceramica, la rispondenza alle prescrizioni di cui sopra s’intende comprovata se essi rispondono alle norme UNI 8949/1 per i vasi, 8951/1 peri lavabi,
8950/1 per bidet.

2 –I rubinetti sanitari considerati nel presente punto sono quelli appartenenti alle seguenti categorie:

  • rubinetti singoli, cioè con sola condotta d’alimentazione;
  • gruppo miscelatore,avente due condotte di alimentazione e comandi separati per regolare e miscelare la portata d’acqua.

I rubinetti sanitari di cui sopra, indipendentemente dal tipo e dalla soluzionecostruttiva, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:

  • inalterabilità dei materiali costituenti e non cessione di sostanza all’acqua.
  • tenuta dell’acqua e alle pressioni d’esercizio;
  • conformazione della bocca di regolazione in modo da erogare acqua con filetto a getto regolatore e comunque ,senza spruzzi che vadano all’esteno;
  • proporzionalità fra apertura e portata erogata;
  • silenziosità ed assenza di vibrazioni tutte le condizioni di funzionamento;
La rispondenza alle caratteristiche sopra elencate s’intende soddisfatta per i rubinetti singoli e gruppi miscelatori, quando essi rispondono alla norma UNI EN 200 e ne viene comprovata la rispondenza con certificati di prova o con apposizione del marchio UNI.

 

3- Scarichi di apparecchi sanitari e sifoni

Gli elementi costituenti gli scarichi applicati agli apparecchi sanitari si intendono denominati e classificati come riportato nelle norme UNI 4542, sull’argomento.
Indipendentemente dal materiale e dalla forma essi devono possedere caratteristiche d’inalterabilità alle azione chimiche ed all’azione del calore.
La rispondenza alle caratteristiche sopra elencate s’intende soddisfatta, quando essi rispondono alle norme UNI EN 274 e UNI EN 329; la rispondenza e comprovata da un’attestazione di conformità.

 

4 – Tubi di raccordo rigidi e flessibili
Indipendentemente dal materiale costituente e dalla soluzione costruttiva, essi devono rispondere alle caratteristiche seguenti:

  • inalterabilità alle azioni chimiche ed all’azione del calore.
  • non cessibilità di sostanze all’acqua potabile
  • indeformabilità alle sollecitazioni meccaniche provenienti dall’internoe/o dall’esterno.
  • superficie interna esente da scabrosità che favoriscano depositi.
  • pressione di prova uguale a quella dei rubinetti collegati.

La rispondenza alle caratteristiche sopra elencate s’intende soddisfatta se i tubi rispondono alla norma UNI 9035 e la rispondenza è comprovata da dichiarazione di conformità.

 

5 – Tubazioni e raccordi
Le tubazioni utilizzate per realizzare l’impianto d’adduzione dell’acqua devono rispondere alle prescrizioni seguenti:

  • nei tubi metallici d’acciaio le filettature per giunti a vite devono essere del tipo normalizzato con filetto conico; le filettature cilindriche non sono ammesse, quando si deve garantire la tenuta.
  • i tubi d’acciaio devono rispondere alle norme UNI 6363, UNI 6363 FA 199-86 ed UNI 8863 fa 1-89.
  • I tubi d’acciaio zincato non dovranno di norma essere utilizzati per il collegamento d’apparecchi.
  • i tubi in PVC epolietilene ad alta densità (PEad) devono rispondere rispettivamente alle norme UNI 7441 ed 7612 ,UNI 7612 fa 1-94; entrambi devono essere del tipo PN 10.
  • i tubi di piombo sono vietati nelle distribuzioni d’acque.
  • e consentito l’utilizzo del polipropilene della migliore qualità per la rete di distribuzione idrica , ne rispetto delle leggi vigenti.

6 – Valvolame, valvole di non ritorno, pompe

Le valvole a saracinesca flangiate per condotte d’acqua devono essere conformi alle norme UNI 7125 ed UNI 7125 FA 109-82. Le valvole disconnettici a tre vie contro il ritorno di flusso e zone di pressione ridotta devono essere conformi alla norma UNI 9157. Le valvole di sicurezza in genere devono rispondere alla norme UNI 9157. La rispondenza alle norme suddette deve essere comprovata da dichiarazione di conformità completata con dichiarazione di rispondenza alle caratteristiche specifiche dal progetto. Lla pompa deve rispondere alle prescrizioni previste dal progetto e rispondere, secondo il tipo, alle norme UNI 6781 p, UNI ISO 3555 e altre vigenti.

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